Noctua NH-D15 – Il Re dei dissipatori ad Aria

NOCTUA NH-D15 – Metodologia Test

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 Postazione di TEST:

Motherboard Asus Rampage IV Extreme
CPU Intel Extreme Edition 4960x
RAM 32GB 4*8GB Corsair Vengeance 2400Mhz
VGA Sapphire R9-280X
HD 240GB Samsung 840Evo
PSU Chieftech 650W
CASE CMSTORM Enforcer

Oggetto di TEST:

Modello Velocità Push Push-Pull
Noctua NH-D15 600/1500rpm V V
Enermax Liqmax 120s 600/2500rpm V
Enermax Liqmax 120sWith Noctua NF-A15 PWM 1500rpm V

Metodologia di TEST:

Questa volta abbiamo deciso di effettuare i test rispondendo alle domande:

  1. Quali sono le prestazione confrontante con un all-in-one?
  2. NH-D15 è più silenzioso di un all-in-one?
  3. NH-D15 è efficiente quanto un kit a liquido?

Per rispondere a tali domande abbiamo effettuato una serie di test utilizzando il Noctua NH-D15 sia in configurazione single che dual-fan a regimi rotazionali pari a 600/1500rpm per poter vedere se è possibile raffreddare i bollenti spiriti di un Intel 4960x senza diventare sordi, abbiamo ripetuto i test questa volta solo in modalità dual fan ed al massimo regime rotazionale in overclock con una frequenza di 4.4Ghz su tutti i core ed una tensione di 1.35V; infine per testare l’ efficienza del dissipatore lo abbiamo confrontato all’ Enermax Liqmax 120 utilizzando una configurazione quanto più simile possibile, con non troppe difficoltà abbiamo adattato la ventola da 140mm alla superficie del radiatore per poter stabile e quantificare le differenze in termini di temperature e tempo di recupero del valore IDLE  utilizzando dei cicli di OCCT small data set 5/10/5m ed analizzando i grafici generati da HWmonitor. 

Per misurare le temperature abbiamo utilizzato il noto HWmonitor prendendo come riferimento il valore “min” ed il valore “max” del core “#0″, mentre per portare al limite la cpu è stato configurato OCCT 64 bits per cicli di 10 minuti senza periodi di Idle all’ inizio ed alla fine e con impostazione su Small Data Set al fine di generare più calore possibile.

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E’ stata effettuata una reinstallazione minimale del sistema operativo in modo tale da eliminare la presenza di processi in esecuzione che potessero alterare il valore IDLE: quest’ ultimo è stato rilevato dopo aver atteso 15 minuti dall’accensione del pc alla velocità delle ventole prestabilita. Abbiamo inoltre mantenuto attivi tutti i sistemi di risparmio energetico da Bios e da Windows. Durante tutti i test si è rilevata una temperatura ambiente di 18°C ed una rumorosità di fondo di 37.2db misurata attraverso un fonometro digitale ad alta sensibilità Velleman.

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